Abbiamo posto a Cinzia Sacchelli, Avvocato, giuslavorista e docente del Master Religious Fundraising, alcune domande sulla crisi che il nostro paese sta vivendo a causa del COVID-19 e le implicazioni che questa avrà sulle eredità e le donazioni in memoria e sulle raccolte fondi in generale.

Parliamo del fundraising per le organizzazioni religiose o a cosiddetto movente ideale: che importanza riveste oggi, alla luce di questa pandemia, costruire un Piano Lasciti? Quanto è importante per un’organizzazione religiosa imparare a costruire una campagna lasciti e di quali figure professionali c’è bisogno per impostare un Piano e una campagna?

La Pandemia che ci ha colpiti ha fatto emergere paure e consapevolezze. Molte persone hanno deciso, per la prima volta, di fare testamento. Molte sono purtroppo scomparse senza neppure avere il tempo di farlo. L’emergenza che abbiamo vissuto ci ha segnati profondamente e rappresenta un discrimine nella vita di ciascuno di noi. È per questo che ora più che mai è importante, direi strategico, costruire un Piano Lasciti, soprattutto per una organizzazione religiosa che per sua natura si basa su valori e ideali di amore per il prossimo, continuità, fiducia nel domani. Non farlo significherebbe rimanere esclusi da un’opportunità che in questo momento, e per il futuro, appare più concreta che mai.

Le figure professionali che occorrono nella fase di impostazione di un Piano Lasciti sono senza dubbio un copywriter e un fundraiser esperti che sappiano comunicare correttamente ai benefattori la richiesta di un lascito. Le figure legali servono a livello di consulenza in merito all’esattezza delle informazioni di tipo tecnico/giuridico.

Dopo la pandemia del Covid-19 come cambieranno secondo te – se cambieranno – le eredità e le donazioni in memoria e che implicazioni avranno sulle raccolte fondi?

Credo che vi potrà essere un aumento sensibile, in una prima fase, delle donazioni in memoria (che però non hanno a che fare coi lasciti testamentari) e in seconda battuta dei testamenti, in particolare olografi.

Credo ci saranno due possibili scenari: da un lato testamenti in cui verrà ribadita la volontà di beneficiare la famiglia e le persone care, quasi a “rimarcare” la volontà di proteggere dei soggetti che in realtà già la legge tutela (coniuge, figli…); dall’altro lato testamenti che prevederanno tra i beneficiari le organizzazioni che operano in ambito medico-sanitario, gli ospedali e i medici, in particolare del proprio territorio. Sicuramente anche le organizzazioni religiose e a movente ideale potrebbero beneficiare delle prossime eredità, perché l’emergenza ha indubbiamente favorito anche un rafforzamento e/o un riavvicinamento alla fede, da parte di tanti. Pensate soltanto a quanto ha pesato, a livello psicologico, l’impossibilità durante la fase acuta dell’emergenza di dare l’estremo saluto a un proprio caro e al contempo l’obbligo di celebrare un funerale snaturato dalla funzione anche sociale che normalmente questo rito religioso ha.

L’implicazione che questo cambiamento potrebbe avere sulle raccolte fondi è la necessità, a livello strategico, di prevedere un Piano Lasciti e Campagne Lasciti, anche per le organizzazioni più piccole.

Qual è l’iniziativa di fundraising che l’organizzazione religiosa o l’ente dovrebbe intraprendere già da domani?

Consiglio di iniziare ad inserire la tematica del lascito in tutte le proprie comunicazioni ai benefattori. In seconda battuta penso a una brochure sui lasciti, se possibile accompagnata da un breve questionario da inviare ai donatori chiedendo, tra le altre cose, se l’emergenza Covid-19 che hanno attraversato ha fatto cambiare loro idea circa il testamento e la possibilità di donare; se hanno fatto testamento; se lo hanno modificato; se prenderebbero in considerazione la possibilità di donare al vostro ente. Se l’ente avesse ricevuto un lascito proprio in questo periodo, evidenzierei il più possibile questo elemento che potrebbe diventare il punto di partenza di una Campagna Lasciti.

Qual è l’iniziativa di raccolta fondi che ti é rimasta impressa in questo periodo e perché? Puoi farci qualche esempio di campagna legacy riuscita?

Non ho visto campagne legacy in questo periodo e, a mio avviso, questo è indicativo ed è grave.

Gli enti non profit hanno sospeso molte delle loro iniziative; per quanto concerne i lasciti, si sono fatte intimorire dall’idea che parlarne, in una fase drammatica come quella che abbiamo vissuto, potesse essere recepito male dai loro benefattori, attuali e potenziali. Come sempre, il tema lasciti sconta la sua inevitabile connessione con il tema della morte. E invece, proprio questo è il momento migliore per parlarne, e siamo già in ritardo.

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