«La valutazione dell’impatto sociale degli enti del Terzo Settore ha per oggetto gli effetti conseguiti dalle attività di interesse generale da essi svolte (come individuate, rispettivamente all’art. 5, come 1 del decreto legislativo n. 117/2017 e, per le imprese sociali, all’art. 2, comma 1 del decreto legislativo n. 112/2017). La finalità delle linee guida è quella di definire criteri e metodologie condivise, secondo cui gli enti di Terzo Settore possano condurre valutazioni di impatto sociale, che consentano di valutare, sulla base di dati oggettivi e verificabili, i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi programmati e rendere disponibile agli stakeholders informazioni sistematiche sugli effetti delle attività realizzate. Le valutazioni saranno realizzate con metodi qualitativi e quantitativi e potranno prevedere un sistema di indici e indicatori di impatto, da mettere in relazione con quanto eventualmente rendicontato nel bilancio sociale. Pertanto, le linee guida sull’impatto sociale sono da intendersi come uno strumento sperimentale di valutazione finalizzato a generare un processo concettuale e al contempo misurabile nel medio e lungo termine.»

Il Master Religious Fundraising dedica un intero modulo al tema della misurazione dell’impatto sociale, nell’ottica di sperimentare in aula e ricercare, con i docenti che ogni giorno sono al lavoro su questo tema, la diretta applicabilità agli enti ecclesiastici.

Qual è l’impatto sociale generato dalla presenza della Chiesa in un territorio? Dove risiede il vero valore delle attività che nascono dalla fede?

Queste sono solo alcune domande emerse nell’ultimo modulo e sulle quali è nato un Lab con risultati sorprendenti.

Se desideri partecipare a questa esperienza, iscriviti all’edizione 2020/2021 del Master Religious Fundraising.

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